LA BELLA ADDORMENTATA, protagonista di queste opere tratte da un ciclo più vasto, è un essere che attinge la sua esistenza esclusivamente dall' immaginario di EGON RUSINA, il suo creatore. Egli servendosi di queste immagini affronta diversi temi a lui cari, come la donna, l'inconscio, l'ambiguità, il sogno, il desiderio, l'erotismo, la trasgressione e la morte, dimostrando di voler portare alla luce della visione pittorica gli aspetti suoi più segreti e profondi. Infatti, all'origine di queste opere, si trova sempre il principio soggettivo dell'immaginazione e del sogno che è un mezzo di conoscenza, un'attività rivelatrice al di là della ragione conscia. Tutte le immagini di questo ciclo sono concretizzazioni dell'energia inconscia prodotta dal sogno, sono proiezioni della potenza di invenzione fantastica che è appunto particolarmente vivificata nel sogno, in cui l'immaginazione trova il suo sfogo più libero e autentico.

Nel sogno ricorrono immagini e Rusina esprime e concretizza le sue immagini oniriche e le sue visioni, che egli colloca in uno spazio illusionistico e totalmente soggettivo, servendosi di una lucida figurazione e di una precisione estrema, quasi fotografica. Ciò che emerge traendo queste opere è soprattutto un crescendo di sete di libertà da parte dell'artista che si spinge infatti verso una continua e profonda conoscenza dei lati più oscuri e segreti della sua vita, mettendo sotto accusa per certi aspetti la ragione e la morale. Egli sente la necessità di ribellarsi alla censura, animando di conseguenza un atteggiamento anticonformista e di rivolta contro i tabù e le repressioni che reggono un ordine sociale stabilito.

L'erotismo che emerge da queste opere incarna la sovversione, la dimensione altra da quella esistente, obbligando spesso l'uomo e la società a reprimerla. È da sottolineare però il fatto che l'atteggiamento trasgressivo di Rusina non è assolutamente negazione dei valori, ma volontà di possibilità. L'erotismo diventa per lui contemporaneamente esperienza sensuale del corpo ed esperienza interiore, una pratica liberatoria, sinonimo di trasgressione di falsi valori e tabù.

È la donna immaginata e amata al tempo stesso dall' artista, la grande protagonista di queste opere. Essa è il perno attorno al quale tutto gira e si mette in relazione, è il fulcro della composizione, e la sua nudità vuol essere esclusivamente una forma di comunicazione e di apertura. È forte da parte dell'artista il desiderio di identificarsi con questa creatura che ha lo scopo di incarnare in un solo elemento la fusione degli opposti, del femminile e del maschile, del sovrannaturale e del naturale. La donna che l'artista evoca in queste immagini appare sconvolgente e al tempo stesso quasi sacra, è la rappresentazione di una vocazione trascendente che fondamentalmente sembra promettere la riconciliazione della veglia e del sogno, della luce e delle tenebre e dunque l'accesso ad una realtà più autentica.

Lara Toffoli

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DORNRÒSCHEN, die Haupfigur dieser aus einem groesseren Zyklus stammenden Arbeiten, ist ein Wesen, das seine Existenz ausschliesslich aus der Vorstellungswelt von EGON RUSINA, seinem Schoepfer, einholt. In diesen Bildern setzt er sich mit ihm liebgewordenen Themen auseinander, wie etwa mit der Frau, dem Unterbewussten, die Zwiespaeltigkeit, den Traum, dem Wunsch, der Erotik, der Transgression und dem Tod, um die geheimsten und innersten Aspekte seiner Persoenlichkeit ans Licht einer bildlichen Vision zu bringen. Am Ursprung dieser Werke steht naemlich immer das subjektive Element der Imagination und des Traums, das ein Erkaenntnismittel und eine enthùllende Taetigkeit ist, die ueber die bewusste Vernunft hinausfuehrt. Alle Bildnisse dieses Zyklus sind Konkretisierungen der unterbewussten Energie des Traums und Projektionen einer Kraft fantastischer Natur, welche gerade im Traum besonders wird, wo die Einbildungskraft den freizuegigsten und autentischsten Auslass findet. Im Traum kehren Bilder wieder und Rusina konkretisiert seine Traumbilder und seine Visionen, die er auf eine illusionaere und vollkommen subjektive Ebene umsetzt, indem er sich einer klaren Darstellungsweise und einer extremen, fast photographischen Praezision bedient. Beim Anblick dieser Arbeiten verspuert man vor allem ein sich steigerndes Verlangen, ja Duersten nach Freiheit von seiten des Kuenstlers, welcher zu einer unablaessigen und tiefgrundigen Erkenntnis der dunkelsten und geheimsten Seiten seines Lebens vordringt, wobei er in gewisser Hinsicht die Vernunft und die Moral auf die Anklagebank setzt. Er verspuert die Notwendigkeit, sich gegen die Zensur zu erheben, woraus konsequenterweise eine antikonformistische Haltung und eine Auflehnung gegen Tabus und Unter drueckungen, welche eine gesellschaftliche Ordnung stuetzen, resultiert. Die Erotik, die von diesen Bildern ausstrahlt, verkoerpert das Aufruehrerische, ja eine andere Dimension, die im Kontrast steht zur existierenden, welche ihrerseits den Menschen und die Gesellschaft zwingt, sie zu unterdruecken. Es muss jedoch der Umstand hervorgehoben werden, dass die transgressive Haltung Rusinas keinesfalls die Verneinung von Werten, sondern vielmehr das Verlangen nach unbegrenzten Moeglichkeiten ist. Die Erotik wird fuer ihn sinnliche Erfahrung des Koerpers und innere Lebenserfahrung zugleich; ein befreiender Akt, der fuer die Uberwindung falscher Werte und Tabus steht. Die vom Kuenstler sich vorgestellte und zugleich geliebte Frau ist die zentrale Figur dieser Arbeiten. Sie ist der Mittelpunkt, um den sich alles dreht und auf das sich alles bezieht; sie ist der Kern der Komposition und ihre Nacktheit will ausschliesslich eine Form der Kommunikation und der Òffnung sein. Gross ist der Wunsch des Kuenstlers, sich mit dieser Kreatur zu identifizieren, um damit die Verschmelzung von Gegensaetzen in einem Element zu verkoerpern: das Weibliche mit dem Maennlichen, das Ubernatuerliche mit dem Natuerlichen Die Frau, welche der Kuenstler in seinen Bildern beschwoert, erscheint als mitreissendes und weihevolles Wesen zugleich. Sie ist die Darstellung eines transzendentalen Strebens, das im Grunde die Unvereinbarkeit von Wachsein und Traum, von Licht und Dunkelheit und folglich den Zugang zu einer autentischeren Wirklichkeit zu verheissen scheint.

Falls Du Nacktheit als anstoessig findest klicke nicht hier.

Lara Toffoli